Guarire dal Mondo

Il blog di Roberto Cosenza

  • Cani

    Cani

    L’anno della rottura, secondo gli storici, fu il 2098: le nuove nascite furono appena 20.345. Da quel momento in poi la caduta fu libera e inarrestabile. Un nuovo picco negativo si raggiunse appena 5 anni dopo, quando i nuovi nati furono appena 13.421. Ma era troppo tardi. Nessuno stato al mondo riusciva più ad attirare…

  • Eventi climatici e instabilità politica: il caso della Rivoluzione francese

    Eventi climatici e instabilità politica: il caso della Rivoluzione francese

    Siccità, carestie e un inverno rigidissimo: quale ruolo ebbero il clima e le scelte politiche negli eventi che portarono alla Rivoluzione francese?

  • A che serve scrivere?

    A che serve scrivere?

    Una riflessione sul rapporto fra linguaggio, conoscenza e realtà. Dalla parola come strumento del pensiero alla scrittura come forma di libertà individuale, passando per il potere politico e culturale delle lingue.

  • L’irreversibile viaggio letterario di Julio Cortázar

    L’irreversibile viaggio letterario di Julio Cortázar

    Un percorso nell’universo letterario di Julio Cortázar, fra linguaggio, fantastico e straniamento. La ricerca di un altrove possibile, oltre le convenzioni della realtà e le forme abituali della percezione.

  • Milano e il suo contrario

    Milano e il suo contrario

    Una riflessione su Milano e le sue contraddizioni, tra identità urbana, trasformazioni sociali e percezioni individuali. Uno sguardo sulla città e sui contrasti che ne definiscono il carattere.

  • Odiare Pasolini

    Odiare Pasolini

    Celebrato oggi come un’icona della cultura progressista, Pasolini espresse posizioni spesso inconciliabili con quelle della sinistra. Un’indagine sulle sue idee, tra libertà individuale, conformismo e società dei consumi.

Per chi arriva qui

Il ruolo della scrittura è prima di tutto quello di segnare un percorso, di dare ordine alle idee, poiché familiarizzare con la parola vuol dire prendere confidenza con il reale. La scrittura e la parola non sono in realtà ciò che ci distinguono dal mondo animale o ci identificano come umani in quanto tali, sono piuttosto un ponte con la realtà, poiché attraverso di esse diamo un nome alle cose ed interpretiamo il reale. Guarire dal mondo vuol dire quindi praticare il linguaggio ed esercitare il pensiero in un’altra prospettiva, un esercizio di scoperta continuo, per liberarsi di ciò che abbiamo ereditato e continuiamo ad assimilare: pregiudizi e significati ereditati, strade preimpostate e già battute, che tendiamo a imitare perché sicure o per semplice abitudine.

Un discorso sul mondo oggi non può prescindere dal discorso sul linguaggio, poiché per provare a condurre l’esistenza in modo più libero dobbiamo necessariamente riappropriarci della parola e farne uno strumento di scoperta e non di pregiudizio verso la realtà.

Roberto Cosenza

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